MICROBIOMA DEL CUOIO CAPELLUTO: IL SEGRETO INVISIBILE PER CAPELLI SANI E BELLI
Quando pensiamo alla salute e alla bellezza dei capelli, ci concentriamo spesso su shampoo, balsami, maschere e trattamenti visibili.
Ma c’è un mondo invisibile, poco conosciuto, che gioca un ruolo fondamentale nel mantenere i capelli forti, lucenti e resistenti: il microbioma del cuoio capelluto.
Che cos’è il microbioma?
Il microbioma è un insieme di microrganismi — batteri, lieviti e funghi — che vivono naturalmente e fisiologicamente sulla nostra pelle, inclusa quella del cuoio capelluto.
Non bisogna farsi spaventare: la maggior parte di questi “abitanti” è benefica e lavora per proteggerci, proprio come avviene per il microbioma intestinale.
Il cuoio capelluto, in particolare, è un ambiente molto particolare: ricco di follicoli piliferi, ghiandole sebacee e terminazioni nervose, è costantemente esposto a sebo, sudore, inquinamento, raggi UV e altri agenti esterni. Tutto questo lo rende un habitat perfetto per diversi tipi di microrganismi.
Tra i più diffusi e utili troviamo:
• Cutibacterium acnes: aiuta a mantenere il pH corretto e a proteggere la cute.
• Staphylococcus epidermidis: favorisce la barriera cutanea e limita la proliferazione di batteri patogeni.
• Malassezia (un lievito): presente in piccole quantità, contribuisce a mantenere l’equilibrio lipidico.
Quando questi microrganismi “buoni” sono in equilibrio, la cute è sana, il sebo è ben regolato e i capelli crescono forti.
Quando l’equilibrio si rompe: la disbiosi del cuoio capelluto
Se il microbioma viene alterato, si entra in una condizione chiamata disbiosi.
Questa può essere causata da diversi fattori:
• Uso frequente di shampoo troppo aggressivi
• Esposizione prolungata a smog e inquinamento
• Alimentazione squilibrata o stress
• Sudorazione eccessiva o scarsa igiene
• Cambiamenti ormonali
La disbiosi crea un terreno fertile per la proliferazione di microrganismi dannosi.
Le conseguenze possono essere:
• Forfora
• Prurito persistente
• Rossori e irritazioni
• Eccesso di sebo o, al contrario, estrema secchezza
• Caduta dei capelli accentuata
Come prendersi cura del microbioma del cuoio capelluto
La buona notizia è che, con le giuste attenzioni, è possibile preservare o ripristinare l’equilibrio del microbioma.
1. Usare detergenti delicati
Evitare shampoo troppo sgrassanti o ricchi di solfati aggressivi. Scegliere formule con tensioattivi delicati e pH fisiologico.
2. Proteggere la cute da sole e inquinamento
Così come proteggiamo la pelle del viso, anche la cute necessita di protezione con prodotti specifici, soprattutto in estate (raggi UV) o in città (smog).
3. Mantenere un’idratazione equilibrata
Prodotti con ingredienti idratanti e riequilibranti aiutano a mantenere il film idrolipidico sano.
4. Sostenere il microbioma con attivi mirati
Alcuni trattamenti contengono ingredienti prebiotici e probiotici, studiati proprio per nutrire i microrganismi “buoni” e ripristinare l’equilibrio cutaneo.
La Biosthétique e il benessere del microbioma
Il mondo della cosmetica tricologica di alta gamma, come La Biosthétique, ha sviluppato trattamenti mirati per la salute della cute, studiati anche per rispettare e supportare il microbioma.
Esempi di prodotti ideali in questa direzione:
Metodo Sensitive
• Calming Lipokerine E Shampoo– Shampoo lenitivo che protegge la flora cutanea e calma la cute stressata.
• Calming Scalp Lotion – Lozione specifica per ridurre prurito e rossore, mantenendo l’equilibrio microbico.
Metodo Hydratante (Novità settembre 2025)
• Restoring Lipokerine B Shampoo – Idrata e nutre senza alterare il microbiota.
• Restoring Scalp Lotion – Lozione idratante che dona comfort immediato e duraturo.
💡 In sintesi:
Un microbioma sano è come un “giardino” invisibile che nutre e protegge i tuoi capelli. Curarlo significa investire nella loro bellezza a lungo termine.
📅 In salone potrai ricevere una valutazione dello stato di cute e capelli con strumenti professionali e creare per te un piano personalizzato, scegliendo i trattamenti e i prodotti più adatti.
Fonte: Articolo “Salute dei capelli: e se dipendesse dal microbioma?” – My-Personaltrainer.it
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